Riporto, perchè mi sembra assai eloquente, il finale dell'articolo di fondo di Angelo Panebianco cel Corriere di Oggi,13 maggio 2008.
"C'è una sinistra raziocinante e una sinistra viscerale. C'è una incompatibilità evidente tra queste due sinistre: l'una tesa a costruire una piattaforma riformista sperabilmente capace, prima o poi, di intercettare le domande di modernizzazione che salgono dai settori più dinamici del Paese ( oggi quasi coimpattamente votanti per il centrodestra) , la sinistra del governo-ombra, dell'opposizione responsabile e, quando occorre, dialogante; dall'altra parte , una sinistra infuriata della quale non si capisce mai se interpreta il centrodestra come una riedizione del fascismo oppure se lo liquida come un fenomeno di criminalità comune. Gli antiberlusconiani si rivolgono alla pancia degli elettori e dei militanti di sinistra. I riformisti si rivolgono alle menti. Il conflitto tra pancia e mente deciderà il destino futuro della sinistra, la sua possibilità o meno di tornare ad essere politicamente competitiva.